Ministro del dialogo
13 ottobre 2010Una proposta in cui credo.
“Qualche giorno fa quattro militari italiani sono morti in Afghanistan. Dopo aver appreso la triste notizia, leggo con stupore che il nostro ministro della difesa propone come soluzione per evitare che si ripeta l’accaduto, di armare gli aerei in uso con bombe. Ancora non capisco cosa c’entrino le bombe con le cosiddette “missioni di pace” o “peace keeping”,ma sarebbe meraviglioso se in questi casi il ministro del governo di uno Stato, invece di proporre di aggiungere violenza ad altra violenza proponesse di aumentare il dialogo. In questo modo potrebbe anche cambiare il suo titolo di ministro della difesa in ministro del dialogo ( con delega alla costruzione della pace ) ! Senza alcun dubbio la storia ha insegnato che la pace si costruisce con il dialogo e non con le armi. Ma che cos’è il dialogo ? Il dialogo implica uno sforzo personale ben più grande delle missioni di “peace keeping” perché presuppone un cambiamento interiore profondo a livello individuale e la comprensione di un altro punto di vista facendolo proprio. Nella vita di tutti i giorni non è facile diventare ministri di dialogo, io stesso mi sforzo di farlo, ma quanto è difficile, perchè per essere ministro del dialogo occorre dialogare anche con il ministro della difesa… se però parte da me privato cittadino, sono sicuro che con il tempo arriverà anche al ministro del governo, perchè il dialogo si estende a macchia d’olio e non inquina anzi pulisce, ed è molto più economico delle bombe, è disarmante, porta enormi benefici e prosperità nel rispetto della dignità umana. Il dialogo parte da me ora.”
by Federico F., 13 ott 2010