Ancora su Grillo e sul ruolo dei cittadini

15 settembre 2007

Forse quello di Grillo non è un nuovo modo di fare politica, piuttosto porta in se il germe di una nuova concezione della politica.
Questa nuova concezione, che sta alla base della capacità di Grillo di muovere le masse, presenta il seguente, semplice, banale eppure dimenticato, elemento di novità:
- i politici stanno in parlamento o nelle giunte regionali per stabilire le regole del vivere civile e per lo sviluppo del benessere dei cittadini, mentre i cittadini stabiliscono le regole secondo le quali un politico dovrebbe svolgere il suo ruolo.

questa relazione tra cittadino e politico si è persa per strada. l’ultima legge elettorale ne è un chiaro esempio.
Ad oggi le cose stanno cosi: i politici si autoeleggono e autostabiliscono le regole del loro restare politici il + a lungo possibile.

I cittadini non sono messi nella condizione di esprimere la loro opinione. E non mi si dica che le elezioni danno potere ai cittadini semplicemente perchè è falso.

Non esiste un soggetto politico che fa di questo semplice concetto una battaglia concreta con delle proposte concrete.

Grillo ha colto gli umori della gente (poca per il momento) che ha colto questa semplice evidenza, ed ha fatto una proposta concreta: la legge popolare.

Lo strumento ha evidentemente dei limiti dettati per lo più dal meccanismo con il quale può essere approvata. Passando in Parlamento, dovrà scontarsi con gli interessi dei diretti interessati :-)
In pratica si tratta di una partita di calcio in cui i calciatori arbitrano da soli e nessuno può intervenire.

Ora viene la Rete. Poniamo di avere uno strumento di partecipazione democratica esteso, pervasivo e interattivo. Quale potrebbe essere? Internet naturalmente.

Prima o poi, mentre i cittadini acquisiscono consapevolezza nel loro ruolo attivo per il loro Paese, arriverà uno strumento in grado di raccogliere con certezza le opinioni degli elettori. A quel punto potrà concretamente nascere un nuovo e concreto modo di realizzare il rapporto tra cittadini e politici.

Nessuno vuole fare a meno della politica e dei suoi attori. Anzi.
Semplicemente il sistema deve andare nella direzione di conciliare i ruoli.

Nicola Salvi

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